IL MIO HIBISCUS MUTABILIS

 
   
 

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  Questo che vedete nella foto è un bellissimo esemplare di Hibiscus Mutabilis. Proviene da una talea che mio padre prelevò negli anni '70 in provincia di Reggio Calabria. Questa talea generò una pianta che nell'estate del 2011, dopo la scomparsa dei miei genitori e la conseguente vendita della loro casa, purtroppo è stata abbattuta. Ha vissuto per circa quaranta anni e ultimamente non godeva più di ottima salute. Prima di essere segata alla base, il suo tronco principale aveva raggiunto circa venti centimetri di diametro (ma forse esagero un po') e l'imponente altezza di oltre sei metri. Da questa pianta mia madre, che aveva una grande passione per le piante, raccolse nel 1997 un pezzetto di ramo e lo mise a radicare in un vaso con dell'acqua per passarlo poi in un vaso con la terra dove è stato per un paio di anni.

Nel 1999, (sequestrata a mia madre la talea radicata ) ho messo a dimora la piantina in piena terra e subito il suo tronco si è ingrandito e sono nati nuovi e vigorosi germogli. Purtroppo verso la fine dell'estate dello stesso anno, in una notte di vento particolarmente forte il tronco si è spezzato a metà e un carissimo vicino, molto amante della natura, si è preoccupato di segare la pianta un paio di centimetri sotto il piano campagna con il chiaro intento di sopprimerla!

Delusissimo da ciò ero proprio convinto che il mio Hibiscus fosse irrimediabilmente perso, invece l'anno La fioritura del 2002dopo, tra ottobre e novembre, era cresciuto a tal punto che poteva già mostrare una rigogliosa fioritura, dimostrando un attaccamento alla vita, una resistenza e una caparbietà non comuni!

L'Hibiscus Mutabilis è originario della Cina e appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Il nome deriva dalla sua proprietà di mutare colore nell'arco di poche ore. i suoi fiori infatti sono infatti bianchi al mattino quando si schiudono, poi diventano rosa con l'aumentare della temperatura fino a raggiungere un colore rosso intenso verso sera quando sfioriscono.

Tra le curiosità trovare in Rete, anche se le maggiori notizie si hanno da siti stranieri mentre in Italia sembra una pianta poco conosciuta, ho trovato singolare l'idea di raccogliere i fiori la mattina per metterli in frigo. Posti sulla tavola durante la cena, nel giro di un'ora passeranno dal bianco al rosa per la gioia di tutti i commensali (?).

Tecniche di coltivazione ed altre notizie utili potrete trovarle in Rete utilizzando Google o altri motori di ricerca. Per quello che riguarda il mio Hibiscus Mutabilis, non uso particolari accorgimenti. Si trova addossato ad un muro purtroppo rivolto a Nord e prende un po' di luce solare diretta solo al mattino dal sorgere del sole fino alle ore 11:00 circa. Le sue radici cercano acqua e nutrimento a circa 10 metri sul livello del mare dal quale è distante circa quattro chilometri in linea d'aria. Non lo annaffio e non lo concimo mai.

Sono disposto a spedire gratuitamente (spese postali a carico del destinatario) alcune talee a chi ne farà richiesta. Ovviamente non è possibile prelevare talee in qualunque periodo dell'anno, ma solo all'inizio della primavera. Contattatemi comunque anche in altre stagioni, perché a volte può capitare che ho a disposizione qualche talea già radicata in vaso.

Se avete anche voi un Hibiscus Mutabilis nel giardino e volete condividere con me la vostra esperienza, non avete che da scrivere.

 
 
 
 

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