dal nostro inviato Gabriele   

 

Fabio e Loredana DUNASPOSIIl fatidico giorno, tanto atteso e sospirato, era finalmente arrivato.
I nostri amiconi Fabio  (di Verona) e Loredana (di Locate di Triulzi - Milano)
 erano ormai decisissimi per il grande passo e niente e 
nessuno al mondo li avrebbe fatti tornare indietro.

Tutto a parte un inaspettato appuntamento con la Duna 60 di Fabio.Questa mitica automobile lo aveva accompagnato in molte importanti occasioni; oltre ad essere il mezzo con cui aveva preso la patente e con cui si era recato alle prime esperienze lavorative, era il simbolo delle nostre scorribande. 

 Ci ha portati al nostro primo carnevale a Venezia, in Trentino a sciare, al mare a Bibione, in discoteca... in pi¨ aveva permesso a Fabio di andare a trovare l'amata a Milano in molteplici occasioni.

Ad onor del vero, ultimamente era stata un po' trascurata; i segni delle intemperie (e anche di qualche sinistro) si erano fatti pi¨ evidenti sulla carrozzeria grigia "metallizzata".
L'orologio, a mia memoria, posto al centro del cruscotto, non ha mai segnato un'ora diversa dalle 10:30. Le guarnizioni della portiera posteriore sinistra da tempo sono saltate, tanto che anche a portiera chiusa si vede tranquillamente l'asfalto; non vi dico gli spifferi che entrano nella stagione invernale !


 Il pezzo pi¨ pregiato della Duna e' sicuramente il carburatore: Fabio ne va orgoglioso da quando l'ha cambiato un paio di anni fa (lasciandoci buona parte dello stipendio), tanto che - perifrasandolo - "ora e' come se avesse l'iniezione elettronica".

 Ricordo che una volta - era piena estate - stavamo andando al lago tra amici per cercare un po' di refrigerio. Partendo tranquillamente da un semaforo, la Duna sband˛ vistosamente e solo l'abilita' e la prontezza di riflessi di Fabio evit˛ il peggio. E' proprio vero che la Duna sbanda da sola, anche da ferma!

Intanto la Duna veniva letteralmente sommersa di striscioni, collage e carta igienica, quindi nascosta dietro un albero lungo il viale che portava al santuario della cerimonia.


 All'uscita gli sposi trovarono una bicicletta con carretto. Fabio esclam˛ (troppo presto!) "Almeno stavolta non c'e' la Duna !". Caricando la sposa sul carretto, percorse il viale... fino alla Duna. Da qui trasbord˛ la sposa sull'auto e di gran carriera indietro fino al piazzale del santuario per le foto di rito !

 Devo ammettere: lo scherzo e' ben riuscito, anche perchŔ ci abbiamo messo tutto l'impegno possibile.
Devo dire anche che siamo stati molto fortunati: arrivando da Verona a Locate, un parente della sposa ci ha visto, riferendo poi alla stessa Loredana: "Sai, stamattina ho visto una Duna bianca targata Verona". E Loredana: "Beh, non sono i parenti di Fabio, perchŔ Fabio ha una Duna grigia" !!!.

 Per tutto questo - e per averci permesso di fare molte ma molte risate - ringrazio innanzitutto Fabio e Loredana, poi Rita (la madre di Fabio) per la complicitÓ e tutti gli amici per la collaborazione (tra cui Massimo, Stefano, Davide, Mauro, Cinzia, Lisa, Marzia), pi¨ Mauro per aver immortalato tutta la giornata con la telecamera e Lisa per le foto.

 

Duna Ŕ...